Manutenzione 4.0 - La nuova era della manutenzione

 

 

Di pari passo alla quarta rivoluzione industriale in corso si parla molto del concetto di Manutenzione 4.0, ma di cosa si tratta esattamente?
La vera rivoluzione sul piano manutentivo riguarda l’elaborazione e interpretazione dei dati raccolti da sensori e strumentazioni sempre più presenti nelle nostre fabbriche.

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Lo scopo principale, inutile dirlo, è fornire maggiori elementi di valutazione ai tecnici di manutenzione, semplificandone l’operatività quotidiana e la pianificazione degli interventi. E’ fondamentale ricordare che le parti di ricambio, i fermi macchina e le ore d’intervento o d’indagine tecnica hanno un costo che inevitabilmente si ripercuote sui costi di produzione e esercizio dell’impianto.

 

Manutenzione 4.0 grazie agli ultrasuoni

Macchine e impianti comprendono numerose parti soggette a inevitabile usura, quali per esempio cuscinetti, cinghie, ingranaggi, scaricatori di condensa. Monitorare il comportamento di queste parti nel corso del tempo permette di conoscere costantemente lo stato di servizio dell’impianto ed evitare improvvisi guasti che costringerebbero a fermi-macchina indesiderati e duraturi poiché non pianificati.
Ascoltare il funzionamento degli impianti mediante la tecnologia a ultrasuoni permette a tecnici esperti di riconoscere anomalie in fase precoce.

 

 

Grazie alla tecnologia degli ultrasuoni è possibile riconoscere i primi segnali di anomalie e inefficienze, dovute per esempio alla scarsa o eccessiva lubrificazione di una trasmissione meccanica, piuttosto che anomalie nella rotazione di un cuscinetto a sfera o la cavitazione presente nelle pompe, permettendo di intervenire con adeguato anticipo su problematiche che potrebbero pregiudicare in modo più critico l’impianto.

 

 

Gli strumenti SONAPHONE e SONAPHONE Pocket, equipaggiati con le sonde a contatto, permettono di captare gli ultrasuoni generati in queste situazioni e renderli udibili in cuffia.
Con lo strumento SONAPHONE e il suo applicativo LevelMeter è inoltre possibile memorizzare quanto ascoltato aggiungendo commenti scritti e vocali e foto, salvati ordinatamente in cartelle personalizzabili e da cui i dati verranno automaticamente estratti per generare file CSV o report in PDF con pochi click sul comodo touch-screen.

 

 

Efficienza impianto aria compressa

L’aria compressa è ampiamente utilizzata in tutti i settori dell’industria e spesso è addirittura la principale forza motrice dell’azienda. Chi si occupa di monitorare i costi energetici della propria impresa sa che la produzione di aria compressa è una voce di costo importante, soprattutto se sprecata attraverso le perdite presenti nella linea di distribuzione aria. Si stima che lo spreco di aria compressa può costare fino al 30-40% del consumo di energia utilizzata dai compressori, con un conseguente e ovvio aggravio sui costi di produzione.

Anni di esperienza sul campo dimostrano inoltre che molte perdite sono dovute a connessioni ed elementi di tenuta ormai usurati, la cui sostituzione ha generalmente costi irrisori per l’azienda quando hanno bassa incidenza sui fermo-macchina.

Una campagna di efficientamento della linea dell’aria compressa si compone di diverse fasi: la prima e più importante è chiaramente l’identificazione di ogni singola perdita, di cui è importante documentare l’entità e la localizzazione nello stabilimento, descrivendo quale sia il componente compromesso ed etichettandolo con un cartellino affinché sia rapidamente individuabile dallo staff di intervento tecnico. Tutte queste operazioni hanno l’obiettivo di stabilire la priorità di intervento, primo dei quali è tipicamente l’entità della perdita, nonché monitorare il ripetersi di questi malfunzionamenti nel tempo. A questo scopo è fondamentale generare report e file di analisi dati.

 

Ultrasuoni per la ricerca delle perdite di aria e altri gas compressi

La tecnologia d’indagine migliore per la rilevazione delle perdite è la tecnologia degli ultrasuoni poiché permette di identificare minime perdite d’aria anche a distanze ragguardevoli, fino a 20 metri nel caso dello strumento SONAPHONE Pocket con parabola, e in punti scomodi da raggiungere grazie alla sonda flessibile L53. Il primo aspetto interessante di questa strumentazione è la possibilità di essere utilizzato con impianti e macchine in funzione ( con attenzione alla norme di sicurezza ) poiché i rumori generati dalle macchine al lavoro non sono rilevati da questi strumenti sensibili solo alla banda ultrasonica.

 

 

Gli strumenti più avanzati della gamma SONAPHONE sono dei tablet intuitivi che agevolano ulteriormente la quotidiana operatività poiché permettono di organizzare specifiche cartelle di lavoro per ogni singola campagna di ricerca perdite, così da archiviare automaticamente le informazioni raccolte sul campo in specifiche cartelle ( per esempio: reparto presse, reparto lavorazioni…) . Le informazioni raccolte grazie a questo Tablet sono i livelli di emissione ultrasonora in dB o la stima della perdite con l’applicazione LeakExpert, nonché commenti scritti, audio e fotografie inerenti alla specifica perdita che permettono di descriverla e identificarla meglio. Tutte queste informazioni potranno poi essere automaticamente raccolte in un file CSV o in un report formato PDF o in CSV disponibile per l’Energy Manager in pochi click.

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